Sette statuette a testa è il risultato della sfida per l'assegnazione dei David di Donatello fra i due film italiani protagonisti del 2008. "Gomorra" di Matteo Garrone, tratto dal romanzo di Roberto Saviano, dopo aver vinto il premio Grand Prix al festival di Cannes e dopo aver sfiorato la nomination all'Oscar, si aggiudica fra le altre le ambite statuette per il miglior film e per il miglior regista. Il film di Paolo Sorrentino "Il divo", che narra le vicende dell'ex presidente del consiglio Giulio Andreotti, ha vinto fra le altre, una statuetta per il miglior attore protagonista Toni Servillo, già vincitore l'anno scorso e una per la miglior attrice non protagonista Piera degli Espositi. Altre statuette sono state assegnate a "Il papà di Giovanna" per la miglior attrice protagonista Alba Rohrwacher e a Giuseppe Battiston come miglior attore non protagonista di "Non pensarci".
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venerdì 8 maggio 2009
David di Donatello: "Gomorra" e "il divo" i più premiati
Sette statuette a testa è il risultato della sfida per l'assegnazione dei David di Donatello fra i due film italiani protagonisti del 2008. "Gomorra" di Matteo Garrone, tratto dal romanzo di Roberto Saviano, dopo aver vinto il premio Grand Prix al festival di Cannes e dopo aver sfiorato la nomination all'Oscar, si aggiudica fra le altre le ambite statuette per il miglior film e per il miglior regista. Il film di Paolo Sorrentino "Il divo", che narra le vicende dell'ex presidente del consiglio Giulio Andreotti, ha vinto fra le altre, una statuetta per il miglior attore protagonista Toni Servillo, già vincitore l'anno scorso e una per la miglior attrice non protagonista Piera degli Espositi. Altre statuette sono state assegnate a "Il papà di Giovanna" per la miglior attrice protagonista Alba Rohrwacher e a Giuseppe Battiston come miglior attore non protagonista di "Non pensarci".
lunedì 30 marzo 2009
l'onda e le dittature
C'è in giro nelle sale questo film. Si chiama: "L'onda" di Dennis Gansel. Parla delle dittature e della facilità con cui queste possono nascere. E' ispirato da una storia vera. Un esperimento fatto in una scuola Americana. Il film è però ambientato in Germania.Un professore tenta un prova con la sua classe per spiegare cosa voglia dire un regime totalitario. Per una settimana gli alunni dovranno aderire a delle rigide regole mutuate dai vari sistemi dittatoriali. Nel giro di poco tempo essi scopriranno la forza di appartenere ad un gruppo forte e disciplinato. Dominato dal carismatico professore. Capace di annullare le paure del singolo individuo. Ben presto però la situazione degenera e sfocia in atti di vandalismo anche al di fuori della scuola.
Viene da chiedersi fino a che punto ciò possa essere possibile. Quanto facilmente ognuno di noi sia consapevole della facilità con cui la propria libertà possa essere ridotta.
Penso al clamore della folla con cui il nostro presidente del consiglio è stato osannato al congresso del PDL. Penso alla facilità assoluta con cui quest'uomo riesca ad annullare la volontà e l'identità degli individui che gli stanno intorno. Compresi gli oppositori. Penso ai mezzi che ha per farlo e mi rendo conto banalmente di essere già vittima di una dittatura. Soft e all'italiana. Fatta di veline, grande fratello, fattoria e amici di Maria de Filippi.
Viene da chiedersi fino a che punto ciò possa essere possibile. Quanto facilmente ognuno di noi sia consapevole della facilità con cui la propria libertà possa essere ridotta.
Penso al clamore della folla con cui il nostro presidente del consiglio è stato osannato al congresso del PDL. Penso alla facilità assoluta con cui quest'uomo riesca ad annullare la volontà e l'identità degli individui che gli stanno intorno. Compresi gli oppositori. Penso ai mezzi che ha per farlo e mi rendo conto banalmente di essere già vittima di una dittatura. Soft e all'italiana. Fatta di veline, grande fratello, fattoria e amici di Maria de Filippi.
domenica 29 marzo 2009
welcome
Stanno scatennado le polemiche in Francia le dichiarazione del regista di questo film: "welcome". Philippe Loiret avrebbe equiparato la milizia francese a quella dei collaborazionisti durante l'occupazione nazista. Questo per il modo in cui vengono trattati gli immigrati iracheni e afghani, paragonati dal regista agli ebrei durante la guerra. Come si può capire il film tratta del problema dell'immigrazione. Non è ancora uscito nelle sale italiane ma pare essere molto bello. Speriamo di poterlo vedere al più presto.Grazie a Giuliana per la segnalazione, lo inserisco nella lista dei film come promemoria.
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