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giovedì 2 aprile 2009

come un uomo sulla terra

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Tempo fa Libia ed Italia hanno stretto un accordo. Il Governo Italiano si è impegnato nella costruzione di strade ed infrastrutture a proprie spese in Libia. Da parte sua il Governo di Tripoli si è impegnato in una serie di cose. Ha garantito prima di tutto di fornire una corsia preferenziale alle aziende italiane nei vari appalti pubblici. Questo ovviamente porterebbe ad una lievitazione dei costi dei lavori venendo a mancare il principio fondamentale della concorrenza. Si parla di aumenti del 30% dei costi che in un paese che di certo non naviga nell'oro non è poco. Inoltre la Libia si è impegnata a far fronte al massiccio flusso migratorio che ogni anno parte dalla Libia per raggiungere l'Italia.
Quest'accordo ha reso tutti felici. Le aziende italiane perchè in un periodo di crisi come questo vedranno aumentare le loro commesse. Il Governo Italiano che a suo dire ha risolto il problema degli sbarchi di clandestini, ricevendone anche una grosso ritorno d'immagine. Il povero cittadino Italiano, che ora potrà dormire sonni tranquilli senza il timore di quell'orda d'individui pronta a invadergli il giardino. La Libia che per vent'anni vedrà arrivare finanziamenti per 5 miliardi di euro, con somma felicità dei vari funzionari, dalle cui mani passerà tutto quel denaro.
Chi invece non avrà nulla di cui gioire sono i migliaia di disperati che ogni giorno mettono in gioco la loro dignità e la loro vita per raggiungere tutta questa strabordante felicità. Patinata e scintillante di televendite. Nessuno infatti si è posto il problema di come le milizie libiche controlleranno le proprie frontiere. Non vi è infatti alcuna traccia, nell'accordo, di vincoli affinchè i diritti umani vengano rispettati.
Il video in alto è tratto da un documentario che in pochi hanno avuto la fortuna di vedere. E che nessuno vuole distribuire. Parla di quello che avviene sulle coste Libiche. Gente ammassata e maltrattata, da trafficanti ed ora anche dai miliziani. Bell'affare davvero!
Si chiama "come un uomo sulla terra".
Qui e qui potete trovare altre informazioni.

venerdì 27 marzo 2009

la fame e gino strada

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Ci sono diversi tipi di fame. C'è quella per il successo. Quella per il denaro. Per il sesso. Per la tecnologia. E per un'infinità di cose che elencarle sarebbe troppo lungo. Tutti motivi riconducibili ad una sola parola: ingordigia.
Siamo ormai bombardati come atomi in una reazione a catena da messaggi che continuamente ci spingono ad avere, accumulare e accatastare. Indifesi e senza scampo. Alla fine ti ritrovi, tuo malgrado, invischiato in questa logica. Così anche se razionalmente sai che è sbagliato. Inconsciamente sei anche tu vittima di questo meccanismo. E ti giustifichi. Quasi chiedi scusa. Perchè pensi che sia giusto dare alla tua famiglia un pò di serenità. Quello di cui hanno bisogno. Anche se poi il limite dei bisogni non è del tutto chiaro. Spesso si tende a dimenticarlo o a spostarlo più in là di quello che dovrebbe essere. Per fortuna ogni tanto qualcuno come Gino Strada e la sua Emergency ci ricorda dove questo limite dovrebbe essere.

 

scorretto caffè Copyright © 2009 by truddo